La spirale (IUD): medicata e al rame, una scelta a lunga durata

Tra i metodi contraccettivi, la spirale — o IUD, dall’inglese intrauterine device — occupa un posto particolare: è uno dei metodi più efficaci in assoluto, a lunga durata, e una volta posizionata non richiede di pensarci ogni giorno. Esistono due grandi famiglie, la spirale medicata (ormonale) e la spirale al rame, con caratteristiche diverse che vale la pena conoscere.
Cos’è e come si posiziona
La spirale è un piccolo dispositivo, generalmente a forma di T, che viene inserito all’interno dell’utero dal ginecologo. Il posizionamento è una procedura ambulatoriale che richiede pochi minuti. Una volta in sede, la spirale garantisce contraccezione per diversi anni, a seconda del tipo, ed è completamente reversibile: al momento della rimozione, la fertilità torna quella propria della donna.
Appartiene alla categoria dei metodi contraccettivi “a lunga durata d’azione”, particolarmente apprezzati perché eliminano il fattore dell’errore umano legato all’assunzione quotidiana.
La spirale medicata (ormonale)
La spirale medicata rilascia localmente una piccola quantità di progestinico, direttamente nell’utero. Questo le conferisce alcune caratteristiche particolari:
Ha un’efficacia contraccettiva molto elevata. Agendo localmente, comporta un assorbimento ormonale sistemico ridotto rispetto ad altri metodi ormonali. Tende inoltre a ridurre l’abbondanza e la durata delle mestruazioni: molte donne sperimentano cicli molto più leggeri, e in alcuni casi le mestruazioni si riducono notevolmente.
Proprio per questo effetto, la spirale medicata viene talvolta utilizzata anche per finalità non puramente contraccettive, ad esempio nella gestione di mestruazioni particolarmente abbondanti, o in storia di patologie iperplasiche dell’endometrio, ad esempio
La spirale al rame
La spirale al rame non contiene ormoni: agisce grazie all’azione del rame, che crea un ambiente uterino ostile alla fecondazione. È la scelta d’elezione per chi desidera un metodo a lunga durata ma senza alcun apporto ormonale.
Ha un’efficacia elevata e una durata pluriennale. Va tenuto presente che, in alcune donne, può rendere le mestruazioni un po’ più abbondanti o più dolorose, soprattutto nei primi mesi — un aspetto da valutare individualmente.
A chi è adatta
La spirale, nelle sue due varianti, è un’opzione valida per molte donne — incluse, in casi appropriati, quelle che non hanno ancora avuto figli, sfatando una vecchia convinzione secondo cui fosse riservata solo a chi aveva già partorito. La scelta tra medicata e al rame dipende dalle caratteristiche individuali, dalle preferenze riguardo agli ormoni, dal tipo di mestruazioni e dalla storia clinica.
Come ogni metodo, ha situazioni in cui è particolarmente indicata e altre in cui è preferibile orientarsi diversamente: la valutazione ginecologica serve proprio a stabilirlo.
Il mio approccio
Il posizionamento di una spirale è un gesto tecnico che richiede esperienza, ma la parte più importante viene prima: capire se è il metodo giusto per quella paziente, e quale tipo scegliere. Dedico attenzione a spiegare cosa aspettarsi — dalla procedura di inserimento agli effetti sui primi cicli — perché una scelta consapevole e ben accompagnata è una scelta con cui la donna si trova a proprio agio nel tempo.